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Perde tutto alla roulette

Perde tutto alla roulette

Perchè vi diciamo questa cosa? Perchè se perdete tutto vuol dire che avete giocato seguendo un trend negativo e non siete usciti dal gioco prima, perchè ricordatevi sempre che oltre a vincere, uno degli obiettivi è quello di minimizzare le perdite, e se vi alzate dopo aver perso tutto vuol dire che non avete minimizzato la sfortuna, e quindi avete giocato in modo scorretto. Per cui se state perdendo e arrivate a una perdita di una percentuale considerevole del bankroll iniziale forse è il caso che usciate dal gioco e terminate la sessione. Sulla questione bankroll abbiamo speso molte parole ed è una tematica talmente importante, soprattutto quando si gioca alla roulette, che non ci stancheremo mai di dirvelo.

Ponetevi sempre un budget di spesa della sessione, un'ammontare di partenza per giocare e naturalmente cercare di incrementare. Se non lo fate ed entrate al tavolo casualmente, in termini economici, non avrete mai la percezione se il gioco che state facendo vi sta fruttando soldi oppure no, non saprete mai a che punto del gioco siete, non avrete nessun riferimento economico. Non avere bene in mente di quanto state vincendo o perdendo è pericolosissimo e rischiate davvero di perdere tanti soldi senza neanche accorgervene. Questo punto si riallaccia in parte al punto 1 perchè continuando a giocare sopra trend negativi vuol dire arrivare a perdere tutto.

Ma cosa intendiamo per trend negativi? Il trend non è altro che la sequenza di scommesse puntate e risultate vincenti o perdenti. Se state seguendo una logica di gioco, un sistema particolare o una vostra strategia personale, avrete di fronte una serie di giocate con risultati vincenti o perdenti. Purtroppo la dea bendata ci mette sempre lo zampino nel gioco d'azzardo e potrà capitare, se non accade meglio, di abbattervi su trend negativi, cioè su una lunga serie di giocate che risultano perdenti. Quando questo succede, il nostro consiglio è di uscire dal gioco, perchè quel giorno non è il vostro e quando tutto va storto meglio abbandonare il campo di battaglia ed uscire per non incorrere in ulteriori perdite.

Sembra banale, ma in realtà non lo è. Quanta gente gioca puramente a caso alla roulette, e non c'è nulla di più sbagliato. Un sogno che diventa un incubo. Risparmi, ma anche una delle case di proprietà, una bella villa con marmi e arredi di pregio. Ridotto sul lastrico in una notte , la notte nella quale sognava di realizzare la più grande vincita della vita.

Invece quella notte la vita gliela ha distrutta. Lei ha reagito sbattendolo fuori casa. Ha iniziato a inserire soldi nelle macchinette, poi si è spostato alla roulette. Lui ha iniziato a puntare su dei numeri che si ostinavano a non uscire. Nel gioco che gli stava rovinando la vita per sempre. Si è fatto prestare soldi, altri soldi, impegnandosi a firmare davanti al notaio.

Per maggiori informazioni clicca qui. La roulette lo sappiamo è come un magnete che ci attira e da cui poi risulta difficile riuscire a staccarsi. Che si stia giocando sulle chance o sui numeri pieni, ogni colpo seppur ripetitivo e uguale nella meccanica ai precedenti ci porta a pensare e sperare che sia diverso e a nostro favore, e giro dopo giro trascina la maggior parte dei giocatori nel baratro. Il metodo assoluto per vincere non esiste, continuiamo a ripeterlo a chi ci scrive, beccandoci pure qualche insulto, ma il metodo per perdere c'è anzi ce ne sono molti.

Il primo unico, vero grande motivo principale per cui si perde alla roulette è il vantaggio del banco, la cosiddetta tassa sullo zero o vantaggio matematico o la speranza di vincita. Tanti modi per esprimere un concetto chiave: Preso alla lettera questo concetto non giocherebbe nessuno, ma sappiamo che le probabilità tendono a corrispondere con la realtà solo in un elevato numero di colpi e quindi nel breve, possiamo anche usare delle strategie e degli accorgimenti per limitare questa influenza. Per dimostrarlo ho utilizzato le permanenze in archivio ed ho simulato dieci modi per giocare lo stesso metodo e cioè puntare sul nero a massa pari.

Abbiamo simulato 10 giocatori diversi tutti che arrivano al tavolo e dopo un colpo di attesa giocano nero a massa pari ma variando i cosiddetti tempi di gioco e cioè smettendo di giocare secondo diversi criteri, che sono:. Giocando sul nero l'uscita dello zero è un colpo perso, non abbiamo applicato la regola del partager. Prima di entrare nel dettaglio dei risultati ne approfitto per farvi notare come sia differente l'esperienza al tavolo per i giocatori. Il primo giocatore deve avere un budget molto elevato, perché giocando all'incirca colpi al giorno deve essere in grado di sostenere scarti negativi elevati, inoltre deve essere anche forte fisicamente per resistere un sacco di ore al tavolo e avere una vescica da due litri oppure un assistente o un amico che possa puntare quando deve andare in bagno.

Per loro male che vada in un mese possono perdere massimo 30 pezzi l'uno o 90 pezzi l'altro e quindi giocare con fiche di valore più elevato senza rischiare passivi temporanei da brivido. I giocatori che seguono sono in una situazione di invariabilità chi più o chi meno non sanno quanto possa durare la propria sessione di gioco e tranne quello che si ferma al primo colpo perso, possono anch'essi andare incontro a scoperti sostanziosi.

Vedete quindi che già modificando un solo parametro indipendentemente dal risultato occorre una predisposizione fisica, mentale e finanziaria diversa per giocare lo stesso sistema. Il primo dato che salta all'occhio è che ci sono molti giocatori che in mese sono risultati vincenti a massa pari. Abbiamo forse trovato il sacro graal? Molliamo tutto e andiamo a giocare il nero a wiesbaden? Calmi calmi, poi vi faccio vedere come sono andati in un anno. Un altro dato interessante è che chi ha giocato sempre tutti i colpi ha dovuto inevitabilmente pagare più degli altri l'uscita degli zeri, perché praticamente li ha beccati perdendo tutti. Ma vediamo invece come sarebbe andata ai nostri dieci giocatori se avessero giocato tutti i giorni dell'anno al tavolo: Come suggerito dal titolo dell'editoriale quando i numeri cominciano a crescere e diventare un po' più significativi, ecco che risulta evidente il concetto che più si gioca e più la tassa sullo zero erode il capitale.

Infatti i giocatori che si sono comportati meglio sono quelli che sono rimasti al tavolo il meno possibile. I risultati di un anno possono venire interpretati in vari modi, a me piace far notare che sia il giocatore che ha perso di più pezzi su colpi , che quello che ha perso di meno 28 su alla fine hanno avuto la stessa resa percentuale: Questa è l'essenza della roulette, da qui si parte per vincere, ricordandosi di fermarsi ogni tanto, perché il più delle volte chi non si ferma è perduto La roulette non perdona e un giocatore deve sapersi fermare in tempo altrimenti Li chiamano tornei di roulette ma non sono altro che un modo subdolo per fare soldi.

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Il primo unico, vero grande motivo principale per cui si perde alla roulette è il vantaggio del banco, Molliamo tutto e andiamo a giocare il nero a wiesbaden?. La sconfitta alla roulette non è legata ad un solo episodio ma è frutto di una in questo modo il giocatore perde la cognizione del tempo e psicologicamente si. e ciò nonostante non sono pochi, gli scommettitori che pur perdendo, vi fanno ritorno. Tutto all'interno dell'edificio sembra esser studiato nei minimi dettagli per Nella roulette, sono in molti a giocare al solo colore ovvero piazzare le. Ho sentito dire che il vero motivo per cui si perde alla roulette non è la presenza dello 0 Tutto ciò è derivabile dalla legge dell'arcoseno. Ha iniziato a inserire soldi nelle macchinette, poi si è spostato alla roulette. Lui ha iniziato a puntare su dei numeri che si ostinavano a non. Perchè se perdete tutto vuol dire che avete giocato seguendo un trend negativo e Per cui se state perdendo e arrivate a una perdita di una. Anche considerando che il risultato di una partita alla Roulette sia casuale, alcun quando si perde, o recuperando le perdite con scommesse magari più probabili. Questo dipende dal fatto che ogni partita è del tutto indipendente da quella.

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