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Slot machine tasse non pagate

Slot machine tasse non pagate

Insomma, riepilogando: I 98 miliardi di euro, dunque, non esistono, non sono mai stati comminati come sanzione a nessuna società, né men che meno sono stati evasi. Insomma, è vero che un Governo a guida PD abbia definito una sorta di condono alle aziende che operano nel campo delle slot, ma sui 2,5 miliardi di euro e chiedendo un pagamento immediato di una sanzione comminata solo in primo grado. E lo è anche per un effetto secondario, ovvero la distrazione collettiva. Stavolta rispetto al cuore del problema, che è la gestione di un settore in cui girano miliardi e che ancora attende un intervento legislativo degno di questo nome avremo occasione di parlare della legge Mirabelli sul riordino dei giochi.

Per anni i giocatori italiani sono stati truffati , o meglio, hanno utilizzato apparecchi non collegati, senza controllo da parte dei monopoli. Il problema non è "il regalo di 98 miliardi di euro ai signori delle slot" come ripetono ad esempio quelli del M5s , che non c'è mai stato. E il problema è anche in un settore che, ai massimi livelli, non ha credibilità alcuna, né è garanzia di trasparenza.

Roma Milano Napoli. Hai nuove notifiche! La vera storia dei 98 miliardi di euro condonati ai signori delle slot machine. Politica italiana 12 dicembre Adriano Biondi. Bene verificare. Ma dei quattrini, nel frattempo, non si parla. In realtà la vicenda è complessa. Le società concessionarie mirano ad allungare i tempi della disfida nelle aule di giustizia, probabilmente convinte che il tempo le possa avvantaggiare. Hanno dalla loro una forza di pressione e condizionamento enorme: Alcune società risultavano essere direttamente collegate ad esponenti dei partiti.

È il caso di Atlantis che, secondo i calcoli della Finanza, è la più penalizzata dalle sanzioni con 30 milioni di euro , il cui legale rappresentante era Amedeo Laboccetta, ex uomo forte di An a Napoli, oggi parlamentare Pdl. Anche se Laboccetta nega, oggi, qualunque interesse e persino qualsiasi conoscenza della questione: Dimesso da tutto. Da Atlantis, di cui non so più niente, da dipendente Assitalia, da presidente di Poste Assicura.

Faccio il deputato a tempo pieno, sono nella commissione antimafia e mi sento il custode di Montecitorio: Lo stakanovismo di Laboccetta non sposta i termini della questione. Troppi imbarazzi bloccano la politica alla ricerca di una soluzione. In molti avranno sentito parlare della famosa multa che i concessionari di slot machine si erano visti infliggere da parte delle casse erariali. Ebbene, dopo un maxi sconto, c'è ancora chi oggi non vuole pagare e versare allo Stato quanto dovuto. Infatti, i concessionari, avrebbero dovuto versare meno di milioni di euro come seconda rata della multa, entro fine Ottobre , ma solamente tredici operatori hanno provveduto a versare interamente le somme.

Secondo Agipronews, la maggior parte ha deciso di pagare solo la raccolta effettiva. In parole povere, è un cane che si morde la coda già da diversi anni. La cifra prevista, dopo il maxisconto previsto dal governo Renzi, ammontava a milioni di euro ma, ad oggi, sono stati versati solamente milioni: Si prospettano scadenze future, che saranno a carico di tre categorie differenti del mondo delle slot machine: Anche da quanto confermato dal Direttore dei Giochi dell'Agenzia dei Monopoli, attualmente è presente un buco di milioni di euro.

È tornata la vecchia storia della multa alle slot machine - Il Post

Ci sono novantotto miliardi (miliardi di euro, non è un errore) che ormai da tre anni la Corte dallo Stato per le slot machine, tra tasse evase, contratti non rispettati, penali, multe e interesse, devono pagare 98 miliardi di euro. Le slot non trasmettevano dati a SoGei e quindi, nel disinteresse le dieci società concessionarie avrebbero dovuto pagare per ogni slot machine la Questo denaro, però, è una specie di tassa regressiva che colpisce i più. Slot machine, concessionari e gestori non pagano la tassa: buco da I milioni pagati per la seconda rata vanno ad aggiungersi ai. Le concessionarie delle slot machine non hanno rispettato la In compenso le entrate pagate a forfait erano più alte di quelle previste. Quindi. I concessionari di slot machine non hanno ancora pagato interamente la maxi tassa da milioni di euro, con un buco che ammonta a la tassa facendo un bello sconto ai concessionari di slot machine. avanti per anni, prevedeva multe pari a 50 euro per ogni ora di attività 'non 30 miliardi di euro l'anno, avrebbe dovuto pagare una multa di milioni. Quella dei 98 miliardi di euro "regalati" ai signori delle slot machine è una storia Non stupisce, dunque, che si sia tornati a utilizzare i “98 miliardi di euro Le società, per il biennio – , pagheranno le tasse con una cifra . a patto che le aziende accettino di rinunciare al ricorso e pagare subito.

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